cosa succede quando vai dallo psicologo

Che cosa succede dallo psicologo?

Lo psicologo che opera in ambito clinico mira a capire, insieme al paziente, che cosa sta succedendo e cosa si può fare. Il fulcro dell’intervento è quindi insegnare al paziente come prendere in mano le redini della propria vita, apprendendo a reagire e risolvere situazioni che causano sofferenza al fine di raggiungere un migliore equilibrio e una maggiore qualità della vita; “stare bene” è quindi l’obiettivo finale.

Gli strumenti utilizzati 
(colloquio clinico, questionari, test psicologici)
Per comprendere la situazioni e meglio sostenere il paziente, lo psicologo clinico fa uso di diversi strumenti: il colloquio clinico, i questionari e i test.

Il principale strumento utilizzato dallo psicologo in ambito clinico è il colloquio clinico, ovvero una tecnica il cui scopo è sia di comprendere che di aiutare. Come definito da Bastianoni e Simonelli (p.49, 2001), è “l’incontro tra una persona che soffre e cerca aiuto e una capace….di fornire l’aiuto richiesto, … una diagnosi e un intervento in grado di ridurre il dolore”.

I questionari sono composti da una sequenza prestabilita di domande a risposte chiuse (una alternativa obbligata tra due o più risposte prestabilite) o aperte (il soggetto deve articolare risposte autonome). A livello clinico vengono in genere utilizzati per lo studio della personalità e nell’osservazione psicodiagnostica.

I test psicologici in genere vengono utilizzati al fine di ottenere una misurazione obiettiva e standardizzata che permetta di analizzare le differenze fra le reazioni psichiche di più individui o le reazioni psichiche della stessa persona in diversi momenti, condizioni, situazioni.

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