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Argomenti del Blog

Whitney Houston: combinazione mortale di alcool e psicofarmaci

Dr.ssa Manuela Pasinetti, Psicologa Psicoterapeuta Lisbona

whitney houston morte

La morte di Whitney Houston, pochi giorni fa, ha scosso tutti. Chi come me, nato negli anni ’80 ha sognato incollato allo schermo televisivo in attesa di quel bacio in “Guardia del corpo”, ha ballato senza inibizioni seguendo le note dirompenti di “I wanna dance with somebody” e ha dedicato agli amori adolescenziali “I will always love you”, non può che aver sentito una stretta al cuore a seguito della notizia. Ci mancherà Whitney, ci mancheranno la sua voce profonda e pulita, la sua bellezza e il suo sorriso sulle scene, sempre smagliante.
Scrivo questo perché la morte di Whitney Houston apre, nuovamente, l’ennesima riflessione su un argomento a me molto vicino: il polydrug use, e, nel caso di Whitney, l’abuso congiunto di alcool e psicofarmaci.
Mentre scrivo, l’autopsia non è ancora stata eseguita, o per lo meno i risultati non sono ancora a disposizione dei
media. Tuttavia, leggo su vari quotidiani online, italiani e stranieri, che Whitney sembra essere morta per annegamento nella vasca da bagno di un hotel di Beverly Hills, a seguito di una perdita di conoscenza provocata dall’assunzione di Xanax e una massiccia dose di alcool.
Xanax + Alcool = un mix, fortunatamente non sempre fatale, ma che generalmente ha l’effetto di indurre il soggetto a perdere conoscenza.

Che cos’è lo Xanax?

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Le benzodiazepine e la guida: aspetti legali

Avvocato Elisa Oddo, Studio Legale Milano - informazioni e contatti

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Le benzodiazepine sono annoverate tra le sostanze regolate dal Testo Unico della disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope D.P.R. n. 309/90 ciò significa che se nell’organismo in un soggetto posto alla guida di un veicolo è accertata la presenza di benzodiazepine può essere contestato al conducente il reato di “guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti “di cui all’art. 187 Codice della Strada. Per non incorrere nella sanzione penale può, però, dimostrarsi - qualora sia così - che l’assunzione delle benzodiazepine è conseguente ad una cura farmacologica regolarmente prescritta e che, comunque, la posologia che viene assunta non ha alcuna influenza negativa sulla capacità di guida. Ad ogni modo, i Tribunali penali sono ormai costanti nel ritenere che la semplice positività dell’esame delle urine alle benzodiazepine, così come ad altre sostanze stupefacenti, non sia sufficiente per la contestazione del reato di guida sotto l’influsso di stupefacenti giacché tale positività non permette di dimostrare l’attualità d'uso di tali sostanze e, di conseguenza, un'alterazione psicofisica da loro assunzione e, perciò, la riduzione della capacità di guida che costituisce il fatto illecito sanzionato dalla norma del Codice della Strada.

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Le benzodiazepine: amiche, nemiche, amanti. Parte 3 - Effetti collaterali e sintomi d'astinenza

Dr.ssa Manuela Pasinetti, Lisbona

BDZ, benzodiazepine, ansiolitici, psicofarmaci, farmaci

Quali sono i principali effetti collaterali delle benzodiazepine?

Gli effetti che la maggior parte delle benzodiazepine (BDZ) esercita sull’organismo solitamente scompaiono entro alcune ore. Tuttavia, finché i farmaci sono presenti nel corpo, continuano ad esercitare effetti molto sottili che possono evidenziarsi durante l’assunzione continuativa o possono insorgere sotto forma di sintomi da astinenza, quando si diminuisce il dosaggio o quando si interrompe l’assunzione del farmaco (vedi qui sotto, 'Quali sono i sintomi da astinenza dalle BDZ?).

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Le benzodiazepine: amiche, nemiche, amanti. Parte 2 - Quali benzodiazepine si consumano in Italia?

Dr.ssa Manuela Pasinetti, Lisbona

BDZ, benzodiazepine, ansiolitici, psicofarmaci, farmaci

Le benzodiazepine in commercio in Italia
Molte sono le benzodiazepine (BZD) disponibili in commercio, con differenze importanti per quanto riguarda la loro potenza d’azione e la velocità alla quale vengono metabolizzate nel fegato e poi eliminate dall’organismo attraverso le urine. Riportiamo in una tabella una classificazione delle principali BZD in uso in Italia, divise per emivita, ovvero il tempo impiegato dal farmaco a ridursi alla metà della concentrazione originale: in altre parole, si può usare il parametro dell’emivita per misurare la durata dell’effetto.
Oltre alle BZD, sono in vendita altri farmaci ipnotici non-benzodiazepinici che esercitano gli stessi effetti sull’organismo ed hanno lo stesso meccanismo di azione delle BZP: Zaleplon (Sonata), Zolpidem (Nottem, Sonirem, Stilnox), e Zopiclone (Imovane).

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Video-intervista Dr.ssa Musci sul progetto 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"

Progetto di sensibilizzazione "Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"
Blu Site Channel intervista la Dott.ssa Musci (Network LaMiaPsicologia, Psicologo Mentana, Psicologo Roma) e la Dott.ssa Cianci, organizzatrici del progetto (per saperne di più: Nuove dipendenze: che cosa sono? Progetto di sensibilizzazione 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?").

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Nuove dipendenze: che cosa sono? Progetto di sensibilizzazione 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"

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Dr.ssa Lucia Musci, Psicologa Psicoterapeuta (RM)
Negli ultimi anni lo studio delle dipendenze patologiche si è arricchito di numerosi contributi scientifici, ma anche di osservazioni cliniche che hanno ampliato l’area di indagine sulle condotte compulsive: dallo shopping compulsivo alle dipendenze tecnologiche da Internet, dalle nuove sostanze di abuso alle dipendenze affettive e sessuali, dalla dipendenza da sport a quella da lavoro. Siamo di fronte a un campo quanto mai vasto, articolato e differenziato di patologie additive, di frequente denominate come
New Addictions.

Progetto "Orientamento alla scelta: quale dipendenza?" (video)

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Le benzodiazepine: amiche, nemiche, amanti, Parte 1: Che cosa sono e come funzionano

Dr.ssa Manuela Pasinetti, Lisbona

BDZ, benzodiazepine, ansiolitici, psicofarmaci, farmaci

Che cosa sono le Benzodiazepine?

Le benzodiazepine (BZD), comunemente chiamate ansiolitici, rappresentano una classe di farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) con proprietà ansiolitiche (attenuano gli stati d’ansia e la tensione nervosa), ipno-inducenti (favoriscono il sonno), miorilassanti (rilassano i muscoli), anticonvulsivanti (arrestano attacchi e convulsioni) ed amnesiche (riducono la memoria a breve termine).
Pochi farmaci possono competere con le BZD in termini di efficacia, immediatezza dell’azione e bassa tossicità acuta. Se utilizzate per un breve periodo, le BZD possono infatti essere di aiuto in una vasta gamma di disturbi clinici: ad esempio, in quanto ansiolitici, sembrerebbero essere la scelta più logica nel trattamento dei
disturbi d’ansia e nella fase iniziale del trattamento dei disturbi depressivi. Tuttavia, la loro somministrazione protratta nel tempo non solo non è efficace, ma presenta svariati effetti collaterali (Per saperne di più, 'Effetti collaterali e sintomi d'astinenza').

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"Non ti fare, Fatti la tua vita"

La nuova campagna antidroga 2011 per contrastare l'uso di sostanze stupefacenti
Dr.ssa Manuela Pasinetti, Psicologo Lisbona

La campagna contro la droga promossa dal Dipartimento per le Politiche Antidroga dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si struttura intorno a un principio estremamente semplice e proprio per questo efficace: si tratta di rovesciare l’immagine della droga come scorciatoia per il piacere e la felicità, e di affermare che, oltre a essere distruttiva, porta anche a un forte peggioramento della qualità di vita, della stima di sé e della considerazione da parte degli altri. Proprio per questo lo spot televisivo (di seguito), che è l’elemento di maggior visibilità della campagna, pone il protagonista di fronte all’alternativa tra una felicità illusoria e avvelenata e la realtà di una ragazza semplice e vera. Fino a che non rifiuta la droga, il protagonista resta prigioniero dei suoi desideri frustrati, e solo quando sceglie di liberarsene trova nella realtà i rapporti veri. Chi si droga lo fa per cercare una via di fuga, del tutto illusoria, da una vita insoddisfacente, senza rendersi conto che è proprio questa fuga a renderla tale. Su questa stessa falsariga si gioca tutta la campagna, che mira a contrapporre la droga e la vita, con un registro che parla in un linguaggio credibile per i giovani: di fatto si comunica che tutte le cose belle della vita sono sul fronte opposto alla droga e che drogandosi si rischia di perdere tutto. Questa semplice contrapposizione è il filo conduttore di tutta la campagna, che si declina in modo specifico per i diversi media.



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