Le benzodiazepine e la guida: aspetti legali
- Parte 1: Che cosa sono e come funzionano
- Parte 2: Quali benzodiazepine si consumano in Italia?
- Parte 3: Effetti collaterali e sintomi d’astinenza
- Parte 4: Le benzodiazepine e la guida: aspetti legali

Le benzodiazepine sono annoverate tra le sostanze regolate dal Testo Unico della disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope D.P.R. n. 309/90 ciò significa che se nell’organismo in un soggetto posto alla guida di un veicolo è accertata la presenza di benzodiazepine può essere contestato al conducente il reato di “guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti “di cui all’art. 187 Codice della Strada. Per non incorrere nella sanzione penale può, però, dimostrarsi - qualora sia così - che l’assunzione delle benzodiazepine è conseguente ad una cura farmacologica regolarmente prescritta e che, comunque, la posologia che viene assunta non ha alcuna influenza negativa sulla capacità di guida. Ad ogni modo, i Tribunali penali sono ormai costanti nel ritenere che la semplice positività dell’esame delle urine alle benzodiazepine, così come ad altre sostanze stupefacenti, non sia sufficiente per la contestazione del reato di guida sotto l’influsso di stupefacenti giacché tale positività non permette di dimostrare l’attualità d'uso di tali sostanze e, di conseguenza, un'alterazione psicofisica da loro assunzione e, perciò, la riduzione della capacità di guida che costituisce il fatto illecito sanzionato dalla norma del Codice della Strada.
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Natale...che tristezza!

Il Natale è alle porte, ma non per tutti sembra essere una festa. Da molti anni nella letteratura scientifica si trovano studi che indagano la relazione tra il Natale e l’aumento dell’incidenza del disturbo depressivo nella popolazione generale.
La depressione è di per sé uno dei disturbi mentali più comuni, ma cosa può esserci nel Natale che ci rende ancora più depressi? E, soprattutto, cosa possiamo fare per non soccombere a questo stato? Apparentemente le feste natalizie sono il periodo più gioioso dell’anno, pieno di luci, colori, regali, un’opportunità di riunirsi in famiglia, di rivedere persone che vivono lontane, etc.
Solo apparentemente, appunto. Leggi tutto...
L'innamoramento: parte 1

Dr.ssa Caterina Bossa, Psicologa Torino e Piscina (TO)
L’uomo è un essere sociale ed è nella relazione con le altre persone che si struttura la sua personalità e il suo carattere.
L’aver sperimentato relazioni affettive positive, nei primi anni di vita, permette all’individuo di avvicinarsi con fiducia e sicurezza alle relazioni affettive (Bowlby, 1969).
Possiamo affermare, dunque, che si impara ad amare prima di tutto tra le braccia delle prime persone che si occupano di noi o caregivers.
Le carezze che questi danno al piccolo, lo faranno stare bene, trasmetteranno belle sensazioni, brividi, calore, vicinanza e sicurezza e queste sensazioni dell’abbraccio sicuro diventeranno un canovaccio che il bambino e poi l’adolescente e l’adulto, userà per sperimentare le successive relazioni, apportando dei cambiamenti o aggiungendo nuove informazioni ma sempre a partire dalle prime carezze.
Le benzodiazepine: amiche, nemiche, amanti. Parte 3 - Effetti collaterali e sintomi d'astinenza
- Parte 1: Che cosa sono e come funzionano
- Parte 2: Quali benzodiazepine si consumano in Italia?
- Parte 3: Effetti collaterali e sintomi d’astinenza

Quali sono i principali effetti collaterali delle benzodiazepine?
Gli effetti che la maggior parte delle benzodiazepine (BDZ) esercita sull’organismo solitamente scompaiono entro alcune ore. Tuttavia, finché i farmaci sono presenti nel corpo, continuano ad esercitare effetti molto sottili che possono evidenziarsi durante l’assunzione continuativa o possono insorgere sotto forma di sintomi da astinenza, quando si diminuisce il dosaggio o quando si interrompe l’assunzione del farmaco (vedi qui sotto, 'Quali sono i sintomi da astinenza dalle BDZ?).
Leggi tutto...Giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS
Leggi tutto...La tutela legale delle vittime del bullismo

La notizia recentemente apparsa su alcuni siti giuridici riguardante una sentenza emessa dal Tribunale dei Minorenni di Cagliari ed avente ad oggetto atti di bullismo (http://www.cassazione.net/bullismo-a-scuola-non-punibili-fatti-occasionali-p4648.html) ha posto nuovamente l’attenzione su tale fenomeno del quale si è parlato in vari articoli del Blog ed, in particolare, sulla tutela delle sue vittime sia in ambito penale che civile.
Aspetti di carattere penale
Nell’ordinamento italiano non esiste, a tutt’oggi, una fattispecie legislativa che preveda il reato di “bullismo” ma ciò non significa che gli atti posti in essere dai cosiddetti “bulli” non siano punibili. È noto che il bullismo si può esternare in diverse forme di violenza quali aggressione fisica, aggressione reale (ovvero sui beni di proprietà della vittima), aggressione psichica e, negli ultimi anni, con il crescente sviluppo della tecnologia, anche aggressione virtuale, (cd. cyber bullismo).
Le benzodiazepine: amiche, nemiche, amanti. Parte 2 - Quali benzodiazepine si consumano in Italia?
- Parte 1: Che cosa sono e come funzionano
- Parte 2: Quali benzodiazepine si consumano in Italia?
- Parte 3: Effetti collaterali e sintomi d’astinenza
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Le benzodiazepine in commercio in Italia
Molte sono le benzodiazepine (BZD) disponibili in commercio, con differenze importanti per quanto riguarda la loro potenza d’azione e la velocità alla quale vengono metabolizzate nel fegato e poi eliminate dall’organismo attraverso le urine. Riportiamo in una tabella una classificazione delle principali BZD in uso in Italia, divise per emivita, ovvero il tempo impiegato dal farmaco a ridursi alla metà della concentrazione originale: in altre parole, si può usare il parametro dell’emivita per misurare la durata dell’effetto.
Oltre alle BZD, sono in vendita altri farmaci ipnotici non-benzodiazepinici che esercitano gli stessi effetti sull’organismo ed hanno lo stesso meccanismo di azione delle BZP: Zaleplon (Sonata), Zolpidem (Nottem, Sonirem, Stilnox), e Zopiclone (Imovane).
Video-intervista Dr.ssa Musci sul progetto 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"
Blu Site Channel intervista la Dott.ssa Musci (Network LaMiaPsicologia, Psicologo Mentana, Psicologo Roma) e la Dott.ssa Cianci, organizzatrici del progetto (per saperne di più: Nuove dipendenze: che cosa sono? Progetto di sensibilizzazione 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?").
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Sessualità ed affettività: parliamo di sesso

Dr.ssa Caterina Bossa, Psicologa Torino e Piscina (TO)
La sessuologia è entrata solo recentemente nel campo delle scienze; il suo cammino è stato travagliato a causa della sua multidisciplinarità che mette a confronto psicologia, sociologia e medicina, oltre all’etica e alla religione. Un altro aspetto della sessuologia è mettere al centro dell’attenzione l’uomo, il suo corpo, le sue emozioni, il suo piacere e i suoi pensieri (Fenelli & Lorenzini, 2001).
Ne deriva che la sessualità sia uno degli argomenti più chiacchierati in ogni strato sociale, ambiente e cultura.
Se ne parla ad ogni età, prima facendo delle domande curiose a mamma e papà; poi con i compagni di scuola, con gli amici, qualche volta con i genitori, con i medici, con l’amato e così via.
Se ne parla in molti modi diversi - amichevolmente negli spogliatoi o al bar con gli amici, in modo scientifico in ambienti sanitari o formativi, in modo semplice e famigliare con le persone più intime.
Gli argomenti toccati, poi, sono infiniti - si passa dalle curiosità, ai pettegolezzi, alle ultime novità e, soprattutto, si parla delle proprie esperienze personali.
Nuove dipendenze: che cosa sono? Progetto di sensibilizzazione 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"

Dr.ssa Lucia Musci, Psicologa Psicoterapeuta (RM)
Negli ultimi anni lo studio delle dipendenze patologiche si è arricchito di numerosi contributi scientifici, ma anche di osservazioni cliniche che hanno ampliato l’area di indagine sulle condotte compulsive: dallo shopping compulsivo alle dipendenze tecnologiche da Internet, dalle nuove sostanze di abuso alle dipendenze affettive e sessuali, dalla dipendenza da sport a quella da lavoro. Siamo di fronte a un campo quanto mai vasto, articolato e differenziato di patologie additive, di frequente denominate come New Addictions.
Progetto "Orientamento alla scelta: quale dipendenza?" (video)
Le benzodiazepine: amiche, nemiche, amanti, Parte 1: Che cosa sono e come funzionano
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Che cosa sono le Benzodiazepine?
Le benzodiazepine (BZD), comunemente chiamate ansiolitici, rappresentano una classe di farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) con proprietà ansiolitiche (attenuano gli stati d’ansia e la tensione nervosa), ipno-inducenti (favoriscono il sonno), miorilassanti (rilassano i muscoli), anticonvulsivanti (arrestano attacchi e convulsioni) ed amnesiche (riducono la memoria a breve termine).
Pochi farmaci possono competere con le BZD in termini di efficacia, immediatezza dell’azione e bassa tossicità acuta. Se utilizzate per un breve periodo, le BZD possono infatti essere di aiuto in una vasta gamma di disturbi clinici: ad esempio, in quanto ansiolitici, sembrerebbero essere la scelta più logica nel trattamento dei disturbi d’ansia e nella fase iniziale del trattamento dei disturbi depressivi. Tuttavia, la loro somministrazione protratta nel tempo non solo non è efficace, ma presenta svariati effetti collaterali (Per saperne di più, 'Effetti collaterali e sintomi d'astinenza').
Stop al bullismo! - Progetti di prevenzione e riduzione dei fenomeni di bullismo

Nel periodo che va da ottobre 2010 a maggio 2011 sono stati realizzati, in alcuni comuni della provincia di Roma, diversi progetti finalizzati alla prevenzione e riduzione dei fenomeni di bullismo (Che cosa è il bullismo?).
Gli interventi, realizzati in collaborazione con diverse Associazioni e Cooperative sociali del territorio (NovaRes, Reintras e Cooperativa3), hanno interessato gli studenti delle scuole secondarie di primo grado.
Gli incontri di formazione sono stati attivati in orario scolastico e realizzati in co-conduzione da un team di due psicologi.
Il percorso si è articolato secondo una strategia di intervento di tipo diretto, rivolta specificamente agli adolescenti, e di tipo indiretto, rivolta ai genitori ed agli insegnanti, allo scopo di:
1. Migliorare le competenze sociali degli studenti.
2. Promuovere un buon clima relazionale nelle classi.
3. Ridurre l’indifferenza degli adulti, delle vittime e degli astanti; scalfire l’onnipotenza dei bulli.
4. Favorire l’esplicitazione dei casi di bullismo, ridurre l’omertà.
5. Migliorare la collaborazione tra i docenti.
6. Rafforzare la relazione genitori-insegnanti.
Bullismo: Che cos’è? Quanto è diffuso? Che cosa si può fare?
Dr.ssa Lucia Musci, Psicologa Psicoterapeuta (RM)

Il bullismo consiste nel "far del male intenzionalmente e ripetutamente, sia fisicamente che con le parole, a qualcuno più debole o non in grado di difendersi" (da M. Di Pietro e M. Dacomo, Fanno i bulli, ce l'hanno con me...,Erickson, Trento, 2005).
Il fenomeno è caratterizzato principalmente da tre elementi:
1. la presenza di un bullo prepotente, che ritiene di poter dimostrare di essere un leader e di avere un potere proprio attraverso la sua aggressività e la paura che incute negli altri;
2. la presenza di una vittima, abituale bersaglio delle prepotenze e delle prevaricazioni del bullo;
3. la ripetitività degli atti di prevaricazione; nel bullismo, infatti, i gesti e i comportamenti del bullo non sono atti aggressivi occasionali e isolati, ma sono atti aggressivi ripetuti e, per di più, sempre nei confronti della stessa vittima. (continua)
Mindfulness: la meditazione del XXI secolo
Dr.ssa Manuela Pasinetti, Psicologo Psicoterapeuta Lisbona

Avete mai provato a digitare “meditazione mindfulness” in Google? Di meditazione e mindfulness si parla talmente tanto negli ultimi anni che compariranno circa 25.000 risultati, che arriveranno fino a circa 7.130.000 digitando solo “mindfulness”. Una cifra esorbitante, a cui fanno seguito numerose domande, soprattutto riguardo gli innumerevoli benefici che sembra si possano trarre dalla meditazione. Ci aiuta ad essere meno stressati? A ridurre il dolore? A pensare più chiaramente? Ad impedirci di mangiare troppo? Beh, potremmo rispondere positivamente ad ognuna di queste domande, ma potrebbero risultarne anche altri effetti. Potremmo scoprire che la meditazione ci porta a mettere in discussione carriera e relazioni, ci apre ad ondate di rabbia, delusione, dubbio, nostalgia o rimpianto che non avevamo mai sperimentato in precedenza. Naturalmente, non possiamo essere sicuri che questi effetti si verificheranno con certezza; quel che è certo è che la meditazione apporterà un cambiamento. (continua)
Piazza del Volontariato - sito web
La Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia ha attivato il sito Piazza del Volontariato al fine di mettere in vetrina le Associazioni non profit e le Organizzazioni di Volontariato iscritte nei Registri di Regione Lombardia. Il sito quindi fornisce informazioni utili ai Cittadini, alle Istituzioni, alle Aziende e agli Imprenditori riguardo l’attività svolta e le iniziative intraprese sul territorio. Inoltre, il sito è un luogo di incontro fra domanda e offerta di azioni volontarie.
Ansia, paura e panico: Che cosa mi sta succedendo? Cosa posso fare?
Modulo adesioni
Seminario gratuito all'interno del Maggio di Informazione Psicologica (MIP).
Durante l'incontro verranno introdotti i concetti chiave riguardo ansia, paura, panico, agorafobia e verrà fornita una breve spiegazione dell'intervento psicologico per la loro gestione.
Descrizione dell'iniziativa e informazioni supplementari:
L'obiettivo del seminario è di promuovere una comprensione dei meccanismi sottostanti l'ansia, la paura ed il panico, e di introdurre i principali metodi di intervento cognitivo comportamentale per gestire il disagio conseguente a stati ansiosi cronici e/o ad attacchi di panico. (continua)
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"Non ti fare, Fatti la tua vita"
Dr.ssa Manuela Pasinetti, Psicologo Lisbona
La campagna contro la droga promossa dal Dipartimento per le Politiche Antidroga dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si struttura intorno a un principio estremamente semplice e proprio per questo efficace: si tratta di rovesciare l’immagine della droga come scorciatoia per il piacere e la felicità, e di affermare che, oltre a essere distruttiva, porta anche a un forte peggioramento della qualità di vita, della stima di sé e della considerazione da parte degli altri. Proprio per questo lo spot televisivo (di seguito), che è l’elemento di maggior visibilità della campagna, pone il protagonista di fronte all’alternativa tra una felicità illusoria e avvelenata e la realtà di una ragazza semplice e vera. Fino a che non rifiuta la droga, il protagonista resta prigioniero dei suoi desideri frustrati, e solo quando sceglie di liberarsene trova nella realtà i rapporti veri. Chi si droga lo fa per cercare una via di fuga, del tutto illusoria, da una vita insoddisfacente, senza rendersi conto che è proprio questa fuga a renderla tale. Su questa stessa falsariga si gioca tutta la campagna, che mira a contrapporre la droga e la vita, con un registro che parla in un linguaggio credibile per i giovani: di fatto si comunica che tutte le cose belle della vita sono sul fronte opposto alla droga e che drogandosi si rischia di perdere tutto. Questa semplice contrapposizione è il filo conduttore di tutta la campagna, che si declina in modo specifico per i diversi media.
La terapia cognitivo comportamentale
Dr.ssa Manuela Pasinetti, Psicologo Lisbona
La terapia cognitivo comportamentale (TCC), più comunemente conosciuta come CBT (cognitive behavioral therapy), è una talking therapy che si focalizza sul modo in cui le persone pensano riguardo a se stesse, gli altri e il mondo. Nasce per aiutare le persone a superare i propri problemi emotivi e comportamentali.
La CBT è uno dei principali orientamenti della psicoterapia (Roth & Fonagy, 2005) e rappresenta una categoria unica di intervento poiché deriva da modelli psicologici cognitivi e sociali del comportamento umano i quali includono, ad esempio, teorie dello sviluppo normale e patologico, e teorie delle emozioni e della psicopatologia.
Ma, come funziona?
Centralino telefonico per la salute mentale
| Centralino telefonico della Linea Koinè (Milano) |
Componendo il numero verde 800553388 (oppure lo 020202) è possibile ottenere un ascolto qualificato da parte di operatori specializzati che selezionano e distribuiscono informazioni inerenti la salute mentale sul territorio milanese (ad es. cure, necessità sociali, attività per il tempo libero, iniziative). Il numero è attivo tutto l'anno (anche nei giorni festivi) dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00. |
Depressione post-partum
di Sara Dell'Aria Burani, Psicologo Milano
Maggio di Informazione Psicologica (MIP)


MIP 4a edizione (2011)
di Sara Dell'Aria Burani, Psicologo Milano
Grazie a questa importante iniziativa, durante il mese di Maggio 2011 saranno organizzate in numerose città d'Italia seminari, incontri a tema, convegni e conferenze su qualsiasi ambito della Psicologia.
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Lo psicologo e la psicologia
di Sara Dell'Aria Burani, Psicologo Milano
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