Nuove dipendenze: che cosa sono? Progetto di sensibilizzazione 'Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"

Dr.ssa Lucia Musci, Psicologa Psicoterapeuta (RM)
Negli ultimi anni lo studio delle dipendenze patologiche si è arricchito di numerosi contributi scientifici, ma anche di osservazioni cliniche che hanno ampliato l’area di indagine sulle condotte compulsive: dallo shopping compulsivo alle dipendenze tecnologiche da Internet, dalle nuove sostanze di abuso alle dipendenze affettive e sessuali, dalla dipendenza da sport a quella da lavoro. Siamo di fronte a un campo quanto mai vasto, articolato e differenziato di patologie additive, di frequente denominate come New Addictions.
Progetto "Orientamento alla scelta: quale dipendenza?" (video)
Le Nuove Dipendenze o New Addictions comprendono tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l'intervento di alcuna sostanza chimica.
L'oggetto della dipendenza è, in questo caso, un comportamento o un'attività lecita e socialmente accettata. E’ proprio questa caratteristica che rende più difficile discriminare il confine tra “normalità” e “patologia”.
Possiamo affermare che ci troviamo di fronte ad una dipendenza patologica quando si instaura un legame patologico e compulsivo con un oggetto, un comportamento o un’esperienza. Tutte le forme di dipendenza, incluse le new addictions, sono accumunate da una serie di caratteristiche:
- craving: la persona è alla continua ricerca della sostanza o della situazione da cui dipende e i suoi pensieri e comportamenti sono indirizzati unicamente verso tale ricerca;
- perdita del controllo: il soggetto non è più in grado di controllare l’oggetto della dipendenza;
- tolleranza o assuefazione: la persona sente la necessità di aumentare la dose quantitativa o lo spazio temporale per sperimentare l’effetto desiderato;
- astinenza: nel caso in cui il comportamento o sostanza da cui si dipende venga sospeso, si manifestano una serie di sintomi psico-fisici più o meno gravi tra cui tachicardia, ansia, sonno e alimentazione disturbati, pensieri ricorrenti;
- compromissione di molteplici contesti vitali: sociale, familiare, lavorativo, scolastico e della salute.
Progetto di sensibilizzazione "Orientamento alla scelta: quale dipendenza?"
Dal 19 al 23 luglio 2011, presso il Parco delle Accademie di Roma, all’interno della manifestazione musicale “NON SOLO MAMELI…LA MUSICA CHE HA CAMBIATO L’ITALIA” è stato dedicato uno spazio agli incontri/dibattiti “Orientamento alla scelta: quale dipendenza?".
Gli incontri sono stati progettati e condotti da me, dott.ssa Lucia Musci (psicologa-psicoterapeuta) e dalla dott.ssa Nicolina Cianci (psicologa-psicoterapeuta), con la finalità di informare e sensibilizzare gli utenti sulle caratteristiche delle nuove dipendenze e sui rischi ad esse correlati, con una particolare attenzione alla fascia di età giovanile.
Si è visto, infatti, che negli ultimi anni è aumentata, soprattutto in età adolescenziale, la dipendenza da strumenti tecnologici. In seguito a tale considerazione, si è quindi deciso di dare spazio a temi quali la dipendenza da Internet e, nello specifico, la dipendenza cyber-relazionale o “da social network” ( ad es. Facebook).
Temi affrontati
Nel primo incontro sono state definite le caratteristiche delle Internet Addictions e gli utenti sono stati informati su quelli che sono i rischi derivanti da un uso eccessivo di Internet.
Nei successivi incontri sono stati approfonditi temi quali: dipendenza da cellulare e sindromi connesse; dipendenza da ricerca di informazioni (sovraccarico cognitivo); gioco d’azzardo e shopping compulsivo; dipendenza da Giochi Online; I-Dose; dipendenza da cibo e dipendenza dallo sport (Fitness-dipendenza).
L’ultimo incontro, infine, ha trattato il tema della dipendenza dalle droghe (con particolare riferimento alle droghe di ultima generazione) e la dipendenza da alcool.
Risultati e progetti futuri
Gli incontri hanno visto la partecipazione di un pubblico misto, formato da giovani ma anche da genitori interessati soprattutto a capire quali sono i fattori di rischio che possono portare ad una dipendenza, come poter aiutare i propri figli ad assumere un atteggiamento critico nell’utilizzo degli strumenti tecnologici e quali sono i fattori protettivi che aiutano le persone a rimanere ancorati alla realtà e allontanano il rischio di sviluppare una dipendenza.
Questi incontri hanno rappresentano solo il punto di inizio di una serie di interventi che mi auguro possano arrivare al maggior numero di utenti. Affinché un intervento di prevenzione sia efficace è necessario che coinvolga in maniera capillare un numero sempre crescente di contesti educativi e sociali (Scuole, Municipi, Centri Aggregativi, Operatori Sociali).
Dr.ssa Lucia Musci, Psicologa Psicoterapeuta (RM)
Riferimenti bibliografici:
- Addicition. Aspetti biologici e di ricerca. A cura di V. Caretti, D. La Barbera. Raffaello Cortina Editore, 2010.
- Le dipendenze patologiche. Clinica e psicopatologia. A cura di V. Caretti, D. La Barbera. Raffaello Cortina Editore, 2005.